sandra dipinto

Napoletana, si è diplomata nel 1993 all’ ISD Istituto Superiore di Design col massimo dei voti.

Allontanandosi dalla tradizione con l’utilizzo di materiali alternativi, in particolare il PVC, e sviluppando forme inusuali, a volte tridimensionali, che dal corpo vanno ad invadere lo spazio, le sue creazioni sono espressione della volontà di rompere con gli schemi del passato e di una solida fiducia nelle nuove idee; soluzioni concettuali e formali scaturite in un’atmosfera permeata dall’esigenza di cambiamento e di rinnovamento culturale. Il ricorso al PVC, materiale leggero, flessibile e non costoso, le permette di creare collier, anelli, bracciali che, abbinati a pietre dalle forme pure e geometriche, testimoniano un interesse tutt’altro che superficiale per la ricerca contemporanea: il tentativo di rinvenire forme di equilibrio tra il naturale e l’artificiale, di stabilire un dialogo tra questi due mondi, passa per una non facile ironia, le pietre naturali si traducono in forme pure e levigate, mentre la plastica diventa paradossalmente organica, lieve, un’onda, una foglia. I ruoli s’invertono.

Particolarmente significativa la collaborazione dal 1999 ad oggi con  lo studio  di Rossana Buriassi a Milano per la creazione di accessori originali per stilisti quali Valentino, Dolce e Gabbana, Armani Privè, Thierry Mugler, Prada, ma anche Coccinelle,  Guerriero, Alessandro de Benedetti ed altri.

Tra i fondatori dello studio  napoletano 137a, che comprende professionisti dell’immagine quali grafici, fotografi, architetti, dal 2008 lancia la linea di accessori Dipinto, caratterizzata dalla ricerca di materiali innovativi assemblati secondo i canoni del design contemporaneo.

Nel dicembre 2009 realizza la prima mostra personale PVC Petits Vaniteux Cadeaux curata da Maria Pia Incutti al Museo PLART di Napoli, il primo museo italiano dedicato alla ricerca e all’innovazione delle opere d’arte e di design in materiale plastico.